In breve
- Un gestionale per lavanderia si giudica al banco: quanto ci vuole a fare una ricevuta, come si legge un cartellino, come si avvisa il cliente.
- I soldi sono la parte delicata: acconto e saldo si certificano quando si incassano, e chi paga a fine mese deve poter ritirare senza pasticci.
- Le formule di prezzo sono tre — licenza una tantum, abbonamento, canone semestrale — e vanno confrontate sul costo del primo anno, non sulla cifra in vetrina.
Il blocchetto a ricalco funziona finché il banco è tranquillo. Poi arriva il sabato mattina, la cliente che dice che i capi erano cinque, la giacca appesa al gancio sbagliato e dieci telefonate per sapere se è pronto. A quel punto si cerca un programma, e i programmi per lavanderia in Italia sono parecchi, con formule di prezzo diverse.
Questa guida non dice quale comprare: dice cosa guardare. Omega Lavanderia è uno dei prodotti di questo mercato, e in fondo trovi come si colloca, perché tu possa fare il confronto da solo con gli stessi criteri.
01Le sei cose che deve fare bene al banco
- 1Accettazione veloce. Il listino deve diventare una griglia di pulsanti: un tocco, un capo, con prezzo e giorni già pronti. Se per una camicia bisogna scrivere tre campi, al sabato non lo userà nessuno.
- 2Un cartellino per capo, con un codice. La ricevuta con quattro capi deve stampare quattro cartellini numerati, e il codice a barre del cartellino deve riaprire la ricevuta. È quello che evita la giacca sul gancio sbagliato.
- 3Le unità del mestiere. Al pezzo, ma anche al metro quadro per tappeti e tende e al chilo per la biancheria a peso. Un listino solo «al pezzo» costringe a inventare voci.
- 4La data «pronto il» che conosce i giorni di chiusura. Se il negozio è chiuso la domenica, il programma non deve promettere la domenica.
- 5L’avviso al cliente. WhatsApp, SMS o email: conta come parte, quanto costa a messaggio e da quale numero arriva.
- 6I capi non ritirati. Un elenco che dica da quanti giorni il capo aspetta, di chi è e quanto deve, con il sollecito a portata di mano.
02I soldi: acconto, saldo e chi paga a fine mese
Per i servizi la regola fiscale è che la prestazione si considera effettuata quando viene pagata. In pratica: l’acconto preso all’accettazione va certificato il giorno in cui lo prendi, e al ritiro si certifica solo la differenza. Lo spieghiamo con gli esempi nella guida su acconto e scontrino.
Un buon gestionale deve sapere cosa è già stato pagato e cosa no, mandare al registratore telematico l’importo giusto ogni volta, e lasciare ritirare l’albergo o il ristorante che paga a fine mese senza costringerti a battere uno scontrino che non c’è. Se il programma non parla con il registratore, ogni incasso va battuto due volte: una nel programma e una sul registratore.
Da verificare
- Funziona con il mio registratore telematico? Con quali marche e come si collega?
- Come si registra l’acconto, e cosa viene mandato al registratore al ritiro?
- Posso consegnare senza incassare a un cliente che paga a fine mese, e ritrovare quanto mi deve?
- Come si annulla una ricevuta già pagata in parte?
03Le tre formule di prezzo
| Formula | Come funziona | A cosa stare attenti |
|---|---|---|
| Licenza una tantum | Si paga il programma una volta, si installa su un computer Windows; assistenza e aggiornamenti si rinnovano ogni anno | Il costo dell’assistenza annuale, i pacchetti per i messaggi, cosa succede se il computer si rompe |
| Abbonamento mensile | Si paga ogni mese, di solito in cloud: si usa da browser, tablet o telefono | Cosa c’è nel piano base e cosa nei piani superiori, vincoli di durata, costi di attivazione |
| Canone semestrale o annuale | Un canone basso che copre assistenza e aggiornamenti, a volte l’hosting | I moduli a parte (scontrino, sito, app) e il loro costo |
Costo del primo anno = licenza o (canone × mesi) + attivazione + moduli + messaggi + hardware
Confronta i prodotti su questo numero, e poi sul secondo anno, quando la licenza è pagata e restano i rinnovi.
04Le domande da fare prima di firmare
- Il prezzo è pubblico? Cosa è compreso e cosa è un modulo a parte?
- I messaggi «è pronto» si pagano a parte? Partono dal mio numero o da un numero del fornitore?
- Posso stampare ricevuta e cartellini sulla stampante termica che ho già?
- Se ho due negozi, le ricevute si trovano da tutti e due? Quanto costa il secondo?
- Posso esportare clienti e incassi in Excel, anche il giorno in cui decido di andarmene?
- C’è un vincolo di durata? Il prezzo può cambiare mentre il contratto è in corso?
- Chi risponde quando qualcosa non va, e in quanto tempo?
Con Omega
Dove si colloca Omega Lavanderia
- Un abbonamento mensile con il prezzo pubblico nella pagina principale, IVA esclusa, il primo mese gratis senza carta, nessun vincolo di durata.
- Ricevuta e un cartellino numerato per capo con codice a barre, dalla stampante termica del banco; listino al pezzo, al metro quadro e al chilo.
- «È pronto» su WhatsApp dal telefono del negozio, senza costi a messaggio; acconto e saldo mandati al tuo registratore Epson o RCH.
- Si usa dal browser, su tablet, computer o telefono, e ha bisogno di internet: non c’è una versione da installare.


